Piedi gonfi anziani: cosa sono e perché si presentano

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Strettamente legati ad una condizione di edema agli arti inferiori, i piedi gonfi possono affliggere gli anziani per diverse ragioni. Il gonfiore nelle gambe in terza età può essere indice di condizioni mediche da non sottovalutare: per questo si consiglia di consultare in primis uno specialista, per ottenere una diagnosi approfondita e specifica. Identificare la causa precisa della tumefazione è indispensabile per apportare eventuali modifiche allo stile di vita individuale, ai farmaci assunti o, se necessario, per intervenire con trattamenti specifici. Ad esempio, se il gonfiore è dovuto a problemi di circolazione, insufficienza cardiaca o altre condizioni che limitano la mobilità personale, l’utilizzo di un montascale per anziani costituisce una soluzione comoda e praticabile per semplificare gli spostamenti lungo le scale senza sforzare eccessivamente le gambe.

Cause dei piedi gonfi negli anziani

Tra i fattori più comuni che contribuiscono al gonfiore dei piedi negli anziani ci sono i problemi alla circolazione sanguigna. L’invecchiamento ha le sue conseguenze fisiologiche: tra queste ci sono gli intoppi nello scorrimento del sangue da e verso gli arti inferiori. Una condizione che può portare ad un aumento della ritenzione di liquidi a livello delle estremità, con conseguente gonfiore ai piedi e alle caviglie. Anche l’insufficienza venosa e quella cardiaca possono fare la loro parte: le vene delle gambe e il funzionamento del cuore vanno via via indebolendosi con l’età, causando accumulo di liquidi nella metà inferiore del corpo.

Allo stesso modo, i problemi renali possono influire sulla regolazione dei liquidi, portando all’accumulo di questi ultimi nelle estremità. Persino determinati farmaci hanno tra i loro effetti collaterali la ritenzione idrica, concorrendo pertanto al gonfiore nei piedi. Cattive abitudini come una scarsa attività fisica, l’eccessivo consumo di sale, diversi chili di troppo o il trascorrere lunghi periodi in piedi comportano il gonfiore ai piedi. Condizioni di salute come l’artrite o altri problemi ortopedici, infine, non sono da sottovalutare: le loro ripercussioni sulla mobilità hanno un impatto significativo sulla circolazione sanguigna.

Piedi gonfi in età avanzata: cura e prevenzione

Le modalità con cui rimediare ai piedi gonfi negli anziani dipendono fortemente dalla causa scatenante l’edema. In generale, però, si possono adottare alcuni accorgimenti per scongiurare il fastidio, alleviare il malessere ed evitare il peggio. Tenere le gambe il più a lungo possibile sollevate sopra il livello del cuore aiuta certamente a ridurre il gonfiore. Per farlo è sufficiente posizionare dei cuscini sotto i piedi quando ci si trova in posizione sdraiata o seduta. Mantenere il controllo del peso corporeo consente di ridurre lo stress sul sistema circolatorio, agevolando il corretto afflusso di sangue.

Tra le corrette abitudini a tavola è bene limitare l’assunzione di sale, un infido alleato della ritenzione idrica, e bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per rimanere idratati. Una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, cereali integrali e proteine magre, può contribuire al benessere generale favorendo la salute cardiovascolare. Anche l’esercizio fisico leggero agevola la circolazione sanguigna: basta una breve ma abituale passeggiata giornaliera per avvertire i primi benefici. Prima di iniziare dei veri e propri programmi di allenamento, però, è importante affidarsi al parere del medico di famiglia, che potrà sconsigliare l’attività in caso di determinati problemi di salute preesistenti.

Le calze a compressione, ossia le cosiddette calze elastiche, sono in grado di stimolare la circolazione sanguigna nelle gambe, riducendo la tumefazione. Prima di scegliere le calze a compressione più adatte è importante consultare un professionista della salute. Se il gonfiore è subordinato all’assunzione di determinati farmaci bisognerà discuterne con il medico curante, che andrà eventualmente a correggere le dosi o a modificare la sua prescrizione. Allo stesso modo, se nonostante i vari accorgimenti il gonfiore persiste o, peggio, si associa ad altri sintomi, è essenziale consultare un medico per una valutazione più approfondita sul quadro clinico specifico.

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