Montascale e consumi elettrici: quanta energia serve davvero

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Per natura, non esiste movimento senza assorbimento di potenza: ogni dispositivo elettrico consuma energia. Il montascale non fa certo eccezione: la scala dei consumi elettrici di questo dispositivo, tuttavia, crea spesso confusione. Dire che un montascale “consuma energia” è vero, ma dire che “consuma molta energia” potrebbe essere fuorviante. Ma è possibile andare a stimare quanta energia serve davvero per far funzionare un montascale? Questo strumento, ormai sempre più diffuso nelle case degli italiani, è davvero un lusso oppure rappresenta un alleato discreto nella quotidianità?

L’idea che un montascale consumi molta elettricità è una credenza popolare dura a morire. Bisogna tenere presente che questo apparecchio è molto diverso dagli ascensori: è una macchina leggera, progettata per muoversi lentamente e con efficienza, talvolta alimentata da batterie che però hanno una ricarica graduale, senza picchi di consumo. L’immaginario collettivo, insomma, tende a confondere il montascale con sistemi industriali o elevatori condominiali, che richiedono ben altra potenza. Per capire che si tratta di un falso mito basta guardare ai dati, ed è proprio quello che proveremo a fare nelle prossime righe.

Consumi elettrici montascale: come funziona il dispositivo

Il montascale non richiede assorbimenti continui, ed è dunque un apparecchio che, limitando gli sprechi, strizza l’occhio all’ambiente. Il suo consumo reale è quasi simbolico: siamo nell’ordine delle poche decine di watt durante il solo movimento. Quando è fermo continua a consumare pochissima energia, sufficiente solo a mantenere il sistema pronto all’uso. L’assorbimento, infatti, è paragonabile a quello di un piccolo caricabatterie o di un modem in standby.

In generale, il fabbisogno annuo del montascale supera raramente i 30 o 40 kWh. Per intenderci, si tratta dell’equivalente energetico di una lampadina da 60 watt tenuta accesa ininterrottamente per circa tre settimane. Tutto merito dell’efficientamento del dispositivo fin dalla fase di progettazione: piccoli motori elettrici, sistemi di trazione a basso attrito, alimentazione a batteria (che si ricarica lentamente quando il dispositivo è a riposo) sono solo alcune delle componenti che rendono il montascale uno strumento sempre più “green”.

Consumi elettrici montascale: alcune cifre concrete

Proviamo dunque a tradurre i numeri citati in precedenza in cifre concrete legate ai costi in bolletta. Considerando un prezzo medio dell’energia elettrica di circa 0,12 €/kWh, l’ammontare annuo per il montascale va dai 3 ai 5 euro per un utilizzo medio o ridotto, con due/tre corse al giorno della durata di massimo un minuto ciascuna. Una cifra misera, quasi invisibile e pressoché alla portata di chiunque.

Facciamo un confronto con una lavatrice di classe A, che consuma in media tra 0,5 e 1 kWh per ciclo: l’intero fabbisogno mensile del montascale corrisponde a quello di una manciata di bucati. Un frigorifero moderno – che rimane sempre acceso – assorbe dai 150 ai 300 kWh all’anno, quasi dieci volte tanto. Persino un semplice asciugacapelli, in mezz’ora d’uso, brucia più energia di un’intera giornata di spostamenti lungo le scale.

Montascale e piattaforme elevatrici: differenze di consumo

Un ulteriore confronto interessante è quello che si può operare tra il montascale e le altre soluzioni diffuse per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Le piattaforme elevatrici, ad esempio, hanno motori più potenti pensati per sollevare carichi maggiori. Il loro consumo, di conseguenza, può salire a centinaia di kWh all’anno, pur sempre un dispendio contenuto rispetto a quello di un ascensore tradizionale. Quest’ultimo, a seconda della frequenza d’uso e della tecnologia impiegata, può arrivare facilmente a superare i 300/400 kWh annui.

E così, l’aspetto che più colpisce in relazione al montascale è proprio il rapporto tra costo e beneficio: con una quantità limitata di energia, l’apparecchio è in grado di restituire a chi ne ha bisogno la possibilità di muoversi liberamente in casa. In tempi in cui la sostenibilità è una parola d’ordine nelle case degli italiani, il montascale dimostra come accessibilità e efficienza energetica possano davvero viaggiare alla stessa velocità.

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