Ben più che un semplice “bollino”: la certificazione CE racchiude un insieme di regole, controlli, procedure e norme che mirano a garantire sicurezza, adeguatezza, affidabilità. Questo discorso si estende anche all’universo dei montascale: i dispositivi certificati CE, infatti, sono pensati in tutto e per tutto per l’utilizzo da parte di individui con mobilità ridotta. L’obiettivo è scongiurare alla radice ogni rischio legato a malfunzionamenti, blocchi, cadute e guasti improvvisi.
Per il montascale, insomma, la marcatura CE rappresenta un fattore chiave in ottica sicurezza: la scelta di un prodotto certificato e conforme abbatte in maniera significativa i rischi. Si tratta di una tutela in più per sé stessi e i propri cari, oltre ad una garanzia che il mezzo sia pienamente in regola in caso di controlli o responsabilità legali. Andiamo dunque a chiarire quali sono le norme e gli aspetti pratici di cui tenere conto.
Montascale certificati CE: normative di riferimento
A stabilire che la produzione e l’importazione di dispositivi per l’abbattimento delle barriere architettoniche debba seguire precise norme di sicurezza è in primo luogo l’Unione Europea. A partire dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE, trasposta nell’ordinamento italiano con il Decreto Legislativo numero 17 del 27 gennaio 2010. Per i vari modelli di montascale, poi, si fa riferimento alla norma EN 81-40 che determina i requisiti tecnici, costruttivi, di installazione, manutenzione e smontaggio. In Italia, decreti come il D.Lgs 17/2010 vengono periodicamente modificati per riflettere le novità comunitarie: la conformità del montascale deve sempre riferirsi alla versione aggiornata della norma.
I montascale si definiscono “certificati CE” proprio laddove conformi ai requisiti essenziali previsti dalle direttive. Esiste una procedura definita che segue le fasi di progettazione, costruzione e collaudo, che vale l’apposizione del marchio CE. Al produttore il compito di redigere la dichiarazione di conformità, predisponendo un fascicolo tecnico che tenga traccia di tutti gli aspetti burocratici della realizzazione. Insomma, non basta fabbricare un prodotto a regola d’arte per immetterlo sul mercato: in caso di ispezioni o controlli, il produttore deve sempre poter dimostrare che i requisiti essenziali sono soddisfatti. La normativa prevede che i montascale siano soggetti a verifiche periodiche e collaudi: in mancanza di essi, anche un prodotto CE può diventare pericoloso.
Montascale certificati CE: specifiche tecniche
Per ottenere la certificazione CE, il produttore deve identificare tutti i possibili rischi per i passeggeri: caduta, ribaltamento, urti, ostruzioni, guasti elettrici e così via. Dopo un’accurata analisi vanno integrate tutte le consecutive misure di prevenzione, dai freni di sicurezza ai sensori anti ostacolo. Il CE, inoltre, impone che materiali, parti meccaniche, motorizzazioni, comandi e sistemi elettrici rispettino standard affidabili e omogenei.
La norma EN 81-40 prevede che l’installazione, secondo progetto, tenga conto delle specificità della scala: pendenza, dimensioni, spazio per passaggio, stabilità del binario e così via. In questo modo, un montascale “a norma” sarà sempre a prova di infortunio anche in condizioni particolari, come alimentazione elettrica instabile o interruzioni di corrente. Grazie al marchio CE, infine, l’apparecchio è necessariamente accompagnato da istruzioni e manuali chiari, avvertenze per l’acquirente e per chi effettua la manutenzione.
Un sinonimo di affidabilità
Il marchio, insomma, obbliga ad informare l’utente in modo chiaro e trasparente. Ciò non significa che il montascale non avrà mai un guasto, né che l’installazione sarà perfetta in ogni caso: tuttavia si parla comunque di una garanzia solida, perché responsabilizza il produttore.
La certificazione CE, in definitiva, è la prova più importante che il prodotto sia stato progettato considerando la sicurezza dell’utente, con analisi dei rischi, norme uniformate e rese uguali per tutti, componenti adeguati. Dal canto suo, il produttore si impegna a seguire opportune procedure – collaudi, prove, attestati, documentazione – che diano una visione trasparente del funzionamento. Compito delle autorità e degli enti notificati rimane quello di intervenire, controllare e ritirare prodotti pericolosi o non conformi.









