Invecchiamento Cerebrale: come evitarlo

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Sul nostro blog ci piace spesso approfondire le patologie ed in generale i problemi che si legano all’aspetto motorio, andando di conseguenza a raccontare l’importanza di alcuni dispositivi di assistenza alla mobilità come il montascale per anziani. Nel complesso delle difficoltà che possono colpire le persone in età avanzata c’è tuttavia anche la sfera mentale e più nello specifico il cervello; in questo senso occorre sottolineare che l’invecchiamento cerebrale è un processo naturale che coinvolge necessariamente tutti gli anziani.

Questo concetto, tuttavia, non va inteso in senso puramente negativo come una sorta di “condanna” da scontare durante la terza età ed oltre, ma in realtà è un elemento da tenere in considerazione al fine di agire in maniera preventiva contro i suoi effetti.

In quest’articolo tratteremo allora proprio dell’invecchiamento cerebrali per capire come evitarlo o meglio, come rapportarsi ad esso e quali azioni intraprendere per far sì che la nostra mente resti più a lungo possibile attiva e sveglia.

Invecchiamento cerebrale: cos’è e cause

Il primo passo per capire come combattere l’invecchiamento cerebrale è quello di andare a capire cosa comporta e quali sono le sue principali cause. Come anticipato, questo processo è il risultato naturale del trascorrere degli anni per i quali il cervello umano inizia un percorso di declino cognitivo graduale che va a colpire inesorabilmente la memoria, la proprietà di linguaggio, la capacità di ragionamento, il senso dell’orientamento ed altri fattori collegati.

Nei soggetti in cui tale invecchiamento agisce in maniera più profonda si parlerà di demenza senile, termine medico che fa riferimento ad un complesso di malattie neurodegenerative molto gravi. In questo caso, invece, vogliamo restare più generici per trattare l’invecchiamento cerebrale come un processo fisiologico senza tenere troppo in considerazione le derive patologiche.

In questo senso, allora occorre dire che l’invecchiamento cerebrale è sì una conseguenza naturale dell’età ma allo stesso tempo va anche sottolineato il suo legame con i fattori ereditari-genetici ed ambientali. Se i primi sono un elemento su cui si può fare poco o nulla, il secondo concetto, legato all’ambiente in cui vivono gli anziani, è di estremo interesse per comprendere la natura del problema.

Diversi studi, difatti, confermano come soffrano di più gli anziani che trascorrono la loro vita in contesti sociali monotoni, freddi e in cui c’è poco spazio per l’interazione con familiari ed amici. Questi fattori introducono il tema legato agli espedienti utili a prevenire ed evitare un precoce invecchiamento cerebrale che avremo modo di approfondire nel paragrafo successivo.

Le attività utili per la prevenzione dell’invecchiamento cerebrale

Sono diverse le attività da ricercare per contrastare l’invecchiamento cerebrale e, a differenza di quanto si possa credere, non hanno a che fare solamente con la nostra mente. Come più volte ci è capitato di sottolineare, difatti, mente e corpo sono strettamente connesse tra loro ed è per questo che il loro equilibrio è fondamentale per il benessere dell’organismo nel suo complesso.

Non è un caso allora se allora possiamo individuare nell’esercizio fisico una prima attività utile a prevenire l’invecchiamento cerebrale: mettersi in movimento conferisce agli anziani un modo in più di tenere attivo il proprio corpo emanando influssi positivi anche al proprio cervello. In secondo luogo, l’alimentazione giocherà un ruolo determinante nella salute degli anziani perché sono tanti i cibi e gli alimenti che possiedono quelle sostanze nutritive che giovano alla salute cerebrale; su tutti, caldamente consigliato un regime alimentare equilibrato che tenga in considerazione l’assunzione di frutta e verdura, cereali, legumi, pesce e pollame.

Naturalmente, c’è poi tutta la parte legata all’esercizio mentale vero e proprio, inteso come la serie di azioni volte ad attivare in maniera importante le nostre facoltà cognitive. Rientrano in questo gruppo la lettura di libri, i giochi di logica e quelli di parole ma anche determinati hobby o passatempi che richiedono particolare ingegno.

Infine, un aspetto già anticipato nel paragrafo precedente e che riguarda la socialità: favorire l’interazione e i rapporti personali tra gli anziani è un ottimo mezzo per mantenere alto il loro umore e soprattutto dargli maggiori stimoli a livello cerebrale. Per questo motivo è sempre utile andare a ricercare attività ricreative di gruppo o inserirsi in circoli per anziani in cui trovare coetanei con cui incontrarsi quotidianamente.

Insomma, le strade percorribili per allontanare l’invecchiamento cerebrale sono tante e diverse ma naturalmente bisognerà sempre tenere conto di ciascun caso prima di scegliere verso quale direzione orientarsi. Non sempre, infatti, gli anziani son ben predisposti all’attività fisica o talvolta la rete sociale in cui si ritrovano non è sufficientemente vasta o pronta ad accoglierli ed inserirli in un contesto produttivo per cui andranno valutate costantemente tutte le possibilità.

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