Edema arti inferiori negli anziani: perché compare e quando è cronico

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Nonostante possa colpire qualsiasi punto del corpo umano, l’edema a carico degli arti inferiori è una potenziale fonte di preoccupazione soprattutto negli anziani. Si tratta, nel concreto, di un accumulo di liquidi all’interno del nostro organismo: il termine edema sta ad indicare il gonfiore provocato dall’accumulo di una quantità significativa di liquido linfatico nei tessuti. L’edema agli arti inferiori tende a manifestarsi più frequentemente nei soggetti in età avanzata, complice una scarsa attività motoria, ma anche a causa di patologie pregresse. Il gonfiore nelle gambe può provocare una certa difficoltà nella deambulazione, colmabile attraverso specifici ausili per mantenersi sempre attivi, come i montascale per anziani. Approfondiamo meglio tutti i segreti dell’edema agli arti inferiori e soprattutto scopriamo come contrastarlo.

Edema agli arti inferiori negli anziani: sintomi, cause e cronicità

L’edema costituisce un chiaro campanello d’allarme da parte del nostro corpo, in particolare sul funzionamento del sistema linfatico. Può presentarsi all’improvviso oppure in maniera graduale, sia localizzato che generalizzato. L’accumulo di liquidi può essere momentaneo, dovuto a diverse ragioni tra cui la vasodilatazione, il cambio di stagione e il ristagno del sangue, oppure cronico. In generale, alla base dell’accumulo di liquidi possono esserci insufficienza cardiaca, insufficienza venosa, sedentarietà o insufficienza linfatica. L’accumulo cronico di edema in uno o entrambi gli arti inferiori, in particolare, indica spesso un’insufficienza venosa.

Pur essendo generalmente innocuo, il problema non deve essere sottovalutato perché può costituire una minaccia all’organismo. I pazienti anziani interessati dall’edema agli arti inferiori riscontrano una serie di sintomi che provocano, oltre all’evidente gonfiore, dolore e ritenzione. Spesso alla base c’è uno stile di vita errato: sedentarietà, cattiva alimentazione, consumo di bevande alcoliche e fumo di sigaretta non fanno altro che accentuare l’edema. Durante la stagione estiva, con il caldo, questa infiammazione può peggiorare dando luogo a maggiore sofferenza e pesantezza a carico delle gambe: le alte temperature aumentano infatti il ristagno dei liquidi, accentuando di fatto i sintomi. Nei periodi più caldi tale condizione può interessare anche individui più giovani.

Rimedi per l’edema agli arti inferiori negli anziani

Sin dalle prime avvisaglie di gonfiori e dolori agli arti inferiori, il paziente in età avanzata farebbe bene a rivolgersi tempestivamente al proprio medico di fiducia per farsi consigliare la terapia più opportuna. Qualora lo specialista stabilisca che il ristagno dei liquidi non presenti gravi complicazioni è possibile imparare a convivere con questa problematica: basta seguire una serie di buone norme, che non solo permetteranno all’anziano di arginare l’edema, ma addirittura di sconfiggerlo nel lungo periodo. L’attività fisica è senza dubbio la prima alleata di chi soffre di edema alle gambe. Non si intende, chiaramente, un movimento estremamente faticoso e impegnativo: bastano alcuni semplici esercizi, fattibili anche per un anziano con ridotta mobilità, che aiutino di fatto ad impedire il ristagno dei liquidi.

Indossare calze a compressione graduata, più comunemente note come calze elastiche, dona sollievo e allevia la sensazione di dolore: la calza esercita una pressione alle gambe dal basso verso l’alto, disperdendo il liquido linfatico. Una buona salute degli arti inferiori passa anche attraverso l’alimentazione: l’edema può essere frenato seguendo una dieta basata su cibi integrali e riducendo il consumo di sale, che favorisce l’accumulo di liquidi. Allo stesso modo, è indispensabile mantenersi costantemente idratati: l’acqua ha il potere di incoraggiare la diuresi e combattere la ritenzione idrica. Ancora alcuni consigli: spesso è sottovalutata l’importanza di utilizzare scarpe comode, per far sì che il peso corporeo venga ridistribuito in modo uniforme, magari con l’impiego di plantari o solette per sentirsi ulteriormente a proprio agio.

È buona norma, infine, sottoporsi a sedute di massaggi, in particolare quelli drenanti, d’aiuto per tutti coloro che sono soggetti al ristagno dei liquidi. In questo caso è essenziale affidarsi a massaggiatori esperti, in grado di manipolare gli arti con professionalità e nel modo più corretto possibile.

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