Disabili in viaggio: i consigli per un turismo più accessibile

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Chi l’ha detto che anche i disabili non abbiano diritto ad una bella vacanza? Per trascorrere delle allegre giornate di evasione dalle difficoltà quotidiane, la prima raccomandazione è quella di avere le idee chiare su tutto ciò che riguarda il turismo per disabili.

Si potrà partire davvero tranquilli, infatti, solo nel momento in cui si sarà organizzato tutto nel minimo dettaglio. Scegliere un albergo dotato di montascale per disabili, ad esempio, può essere una prima soluzione per evitare qualsiasi rischio. Nelle prossime righe proveremo a dare tutti i suggerimenti per prepararsi ad una vacanza perfetta.

Leggere bene le recensioni sulle strutture

Nel momento in cui si sta programmando tutto nel dettaglio, come dicevamo, è fondamentale non farsi trovare impreparati per prevenire situazioni di disagio. Il primo ausilio ci viene offerto dalla tecnologia: le recensioni che possiamo trovare online, soprattutto se lasciate da altri viaggiatori con disabilità, dovranno catalizzare le nostre attenzioni perché potranno dirci molto su cosa ci attende.

Spesso i portali online hanno un apposito filtro dedicato alla disabilità, ma in molti casi non basta. Può capitare di recarsi in un hotel e di rendersi conto di una mancanza concreta nell’accessibilità, più o meno grave, che può compromettere il soggiorno. Di pari passo con il consiglio precedente, quindi, è quasi un passaggio obbligato contattare sempre per telefono o via email la struttura per avere informazioni chiare sullo stato reale del luogo.

Individuare le principali attrazioni del luogo

Prima di partire può essere saggio stilare una vera e propria lista delle principali attrazioni turistiche della meta scelta, verificando se queste siano accessibili e anche se siano previsti sconti o riduzioni per i turisti disabili. Nella maggior parte dei casi, queste informazioni sono tutte reperibili direttamente su Internet.

Analizzare i mezzi di trasporto (e in caso prenotare il servizio di assistenza gratis sui mezzi)

Quando si organizza una vacanza, il primo aspetto da tenere in considerazione è sicuramente il mezzo di trasporto con cui spostarsi. In caso di viaggio in aereo bisogna informare la compagnia della propria disabilità, con tempestivo anticipo, per usufruire di servizi gratuiti come il trasporto su sedia a rotelle o carrozzina. Se ci si sposta in treno, invece, la Rete Ferroviaria Italiana mette a disposizione un servizio di assistenza gratuito, che prevede un’accoglienza preliminare in stazione, il successivo accompagnamento sul treno e un servizio di portabagagli. Allo stesso modo, alcune compagnie di autobus mettono a disposizione speciali pedane elevatrici per disabili. A prescindere dal mezzo di trasporto, comunque, i viaggiatori con disabilità hanno diritto ad un’assistenza gratuita presso i terminal, le stazioni e a bordo: basta solo prenotarla in anticipo alla compagnia di riferimento.

Portare sempre con sé una scorta di farmaci

Non bisogna dimenticarsi di mettere in valigia tutte le medicine di cui si ha bisogno. È bene portare un numero di farmaci più che sufficiente alla durata del viaggio, smistandoli tra i bagagli da stiva e quelli a mano, in modo da averli sempre a portata di mano anche in caso di smarrimento delle valigie.

Attenzione al fatto che alcuni Paesi limitino la quantità di certi tipi di medicinali in entrata: in tal caso sarà necessario chiedere al proprio medico una ricetta di autorizzazione. Se si utilizza un’attrezzatura specifica, come alcuni dispositivi per la deambulazione, bisogna ricordare che simili strumenti potrebbero essere molto più costosi all’estero: per questo può essere utile portare con sé una dotazione di riserva.

Potrà sembrare banale, ma nonostante la programmazione l’imprevisto può sempre essere dietro l’angolo. Per questo è bene armarsi di una buona dose di spirito di adattamento e soprattutto non aver paura di far valere i propri diritti o di chiedere aiuto: i disabili non passano inosservati e chi li circonda non potrà negargli una loro richiesta.

Cosa aspetti?