Cosa passa l’ASL ai disabili 2022

contrassegno auto per disabili

Migliorare la qualità di vita, compensare eventuali limitazioni funzionali, perfino correggere mancanze fisiche o intellettive provocate da malattie o lesioni. Oltre all’utilizzo di dispositivi innovativi per gli spostamenti come i montascale per disabili, negli ultimi anni sono sempre di più le soluzioni che provano a semplificare la vita di chi è affetto da una disabilità più o meno importante.

Ai soggetti più gravi, per di più, ausili e protesi di questo tipo spettano di diritto: anche nel 2022 questi accessori sono infatti garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale a tutti quegli individui ai quali è riconosciuta una percentuale di invalidità civile superiore ad un terzo (34%).

Ausili per disabili: le categorie beneficiarie

Ad avere diritto a queste agevolazioni sono una serie di categorie, tra cui invalidi civili o per servizio, ciechi e sordi civili, invalidi di guerra, minorenni che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di un’infermità permanente, invalidi in attesa della visita di accertamento, non autosufficienti o che necessitano di assistenza continua, persone che hanno subito interventi di entero-urostomia, tracheotomia o amputazioni di arti, donne che hanno subito un intervento di mastectomia.

Il primo elenco degli ausili è presente in un documento ufficiale del Ministero della Sanità, datato 27 agosto 1999: si tratta del Decreto numero 332, poi aggiornato col passare degli anni e con il miglioramento degli strumenti. Ad integrazione di questo elenco, comunque, esistono anche altre forniture extra, messe a disposizione dalle singole Regioni per i propri abitanti: per questo è bene contattare la propria ASL di riferimento prima di rinunciare ad un dispositivo che potrebbe rientrare nei nostri diritti.

ASL Disabili 2022: gli oggetti passati

Ma quali sono, nel concreto, gli oggetti passati dalle ASL ai disabili? Possiamo operare una prima classificazione tra le attrezzature che non necessitano di personalizzazione e quelle realizzate appositamente per ciascun individuo. Nella prima categoria rientrano articoli in serie quali cateteri, materassi antidecubito e cuscini, mentre nella seconda altri oggetti come scarpe ortopediche, plantari, rialzi e carrozzine.

Queste ultime, siano esse classiche, leggere o elettriche, possono essere richieste alle ASL in comodato d’uso, ossia per un periodo di tempo determinato con obbligo di restituzione. Alcuni dispositivi, infine, possono essere acquistati direttamente dall’ASL e forniti in comodato d’uso al disabile: i già citati montascale oltre a ventilatori polmonari e altri apparecchi più tecnici ne sono un esempio.

Ausili per disabili: come ottenerli

Per approfittare delle agevolazioni la prima figura che può offrire delucidazioni è il medico curante, il quale saprà dare un primo riscontro al proprio assistito e capire se effettivamente quest’ultimo possa rientrare tra i beneficiari del sostegno. Anche i portali web dei singoli istituti socio-assistenziali presentano delle apposite sezioni in cui rispondere ai quesiti delle famiglie dei disabili.

In linea di principio, comunque, per richiedere ausili, ortesi e protesi è necessario seguire una procedura suddivisa in quattro fasi: prescrizione, autorizzazione, fornitura e collaudo. La prima fase della procedura è quella della prescrizione, che spetta ad un medico specialista competente: questi dovrà valutare clinicamente il paziente e, al termine della visita, dovrà specificare l’indicazione del dispositivo prescritto.

È proprio in questa prima fase che il soggetto deve precisare al dottore eventuali necessità di adattamento, che quest’ultimo inserirà nel rapporto. Una volta ricevuta la prescrizione, l’ASL di residenza deve autorizzare concretamente il rilascio del bene: l’ente pubblico deve verificare che la prescrizione corrisponda, appurando che il richiedente abbia effettivamente diritto al dispositivo.

La terza fase consiste nella fornitura del dispositivo, seguita poi da quella di collaudo: il fornitore consegna alla ASL il dispositivo e il richiedente può recarsi presso la sede designata per un test. Nel momento in cui questi sia impossibilitato, può richiedere di effettuare il collaudo a domicilio.

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