Cadute Anziani, come monitorare da remoto

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Una delle piaghe peggiori per quanto riguarda la sanità degli anziani riguarda il rischio di cadute. Quest’ultime, una volta entrati nella terza età, diventano uno dei pericoli maggiori per la salute dei nostri cari, i quali spesso si ritrovano a perdere equilibrio o semplicemente forza dal punto di vista fisico.

È questa la ragione per cui spesso si ricorre ai montascale per anziani non solo come mezzo di assistenza alla mobilità ma anche come elemento di prevenzione per scongiurare il rischio di cadute durante la salita o la discesa delle scale.

Tuttavia, il montascale non è il solo espediente che possiamo utilizzare per assistere al meglio le persone in età avanzata: al giorno d’oggi uno dei temi più preoccupanti in ambito familiare è quello di tener d’occhio i propri cari anche a distanza.

Non sempre, infatti, è possibile seguire regolarmente i propri anziani magari per impegni lavorativi o per l’accavallarsi delle altre faccende quotidiane. Per nostra fortuna, oggi ci sono diverse tecnologie che scongiurano la paura delle cadute degli anziani attraverso il monitoraggio da remoto. In questo articolo andremo ad approfondirne le principali con la speranza di tranquillizzare tutti coloro che temono per la salute dei propri familiari ma che al tempo stesso non hanno la possibilità di prendersene cura quotidiana da vicino.

Monitorare gli anziani da remoto: le principali tecnologie

Come anticipato nel paragrafo introduttivo, in questa nostra analisi vogliamo concentrarci sulle tecnologie che consentono di monitorare gli anziani da remoto allo scopo di scongiurare il rischio di caduta. A dirla tutta, occorre una precisazione importante perché fatta eccezione per quegli strumenti come il montascale, è impossibile identificare un modo che possa impedire la caduta dei nostri cari.

Diversamente, da questo punto di vista dovremo soffermarci sull’importanza di pratiche come la ginnastica dolce per gli anziani o di tutta una serie di consigli per arredare o comunque predisporre la propria abitazione nei limiti di un luogo sicuro e con pochi ostacoli.

Tornando al nostro tema, invece possiamo senza dubbio dire che oggi esistono delle misure per accertarsi che i nostri anziani stiano bene pur non essendo lì con loro. In quest’ottica va introdotto il concetto di Smart Home che negli ultimi anni sta diventando sempre più “di moda” nelle case di tutti noi.

Per Smart Home si intendono una serie di dispositivi tecnologici che consentono l’automazione e il controllo della casa, l’assistenza personale, il monitoraggio della salute, maggior comunicazione ed intrattenimento. Uno dei casi più emblematici è quello relativo al dispositivo Alexa di Amazon che è stato recentemente implementato con le funzioni Care Hub; se configurato nel modo corretto, tutti i parenti che dispongono di un account Amazon potranno tener d’occhio i propri cari attraverso un sistema che verifica il numero di interazioni che l’anziano compie nei confronti del dispositivo. Inoltre, essendo dotato di uno “smart speaker” si potrà settare un comando come “Alexa chiama aiuto” in modo da consentire all’anziano di richiedere assistenza in modo pratico e veloce.

Allo stesso tempo e con le stesse modalità, agiscono i cosiddetti braccialetti salvavita. Quest’ultimi si caratterizzano per la loro capacità di monitorare tutti i valori dell’anziano (tra cui battito cardiaco, movimento ecc) oltre a fornire un pulsante di SOS attivabile in qualsiasi momento. In questo modo, il nostro caro non dovrà nemmeno preoccuparsi di dover interfacciarsi con una tecnologia più fresca come quella di Alexa, ma potrà semplicemente indossare il proprio bracciale consentendo ai parenti di tenerlo d’occhio a distanza.

Infine, vi è la possibilità di installare delle camere all’interno dell’abitazione che tengano d’occhio tutte le principali stanze del proprio caro. In questo modo, attraverso un vero e proprio sistema di videosorveglianza si potrà esser certi che il proprio caro è in forma e non ha necessità di assistenza, fermo restando che quest’ultimo mezzo è comunque più invasivo rispetto ai due che abbiamo precedentemente indicato.

Insomma, grazie alle tecnologie odierne è sicuramente possibile stare vicino ai propri familiari che soffrono di disabilità o semplicemente vivono gli acciacchi della terza età. Ovviamente tutti questi dispositivi non vanno intesi come elementi sostitutivi ma puramente come ulteriori accessori per monitorare la condizione degli anziani; ricordiamoci che ciascuno di loro a prescindere dalle cure mediche e dagli sviluppi della tecnologia avrà sempre necessità di sentirsi amato e apprezzato dai propri affetti.

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