Assegno unico figli disabili: aggiornamenti con il DL Semplificazioni Fisco

Assegno unico figli disabili

Importanti novità in arrivo da Palazzo Chigi per le famiglie con figli disabili a carico. Il 21 giugno il Governo ha annunciato tramite la Gazzetta ufficiale la bozza del Decreto legge numero 73 del 2022, meglio noto come Decreto Semplificazioni Fisco. L’aggiornamento è stato approvato durante la riunione del Consiglio dei ministri tenutasi il 15 giugno scorso. La nuova misura contiene diverse disposizioni su famiglie e imprese: un articolo in particolare modifica la disciplina dell’Assegno Unico per i figli disabili, in vigore dallo scorso mese di marzo. Lo Stato stanzia così nuovi fondi che andranno a sostenere, secondo la stima del Ministro per le disabilità Erika Stefani, circa 37.000 nuclei familiari in tutta Italia.

Via libera, dunque, alla maggiorazione extra di 120 euro al mese per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro e almeno un figlio disabile. Maggiorazione che verrà integrata con gli arretrati dal mese di marzo 2022 in poi. Qualora il figlio disabile sia orfano e costituisca nucleo a sé, avrà l’Assegno Unico e Universale anche da maggiorenne, a condizione che sia già titolare di pensione e riconosciuto con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104.

In attesa del testo ufficiale, andiamo ad esaminare nel dettaglio la bozza del decreto.

Un incentivo per le famiglie in difficoltà

La maggiorazione di 120 euro mensile ai nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro interviene su quanto previsto dall’articolo 5 del Decreto legislativo numero 230 del 2021, affiancando questo nuovo importo aggiuntivo alla maggiorazione ordinaria per le famiglie che nel corso del 2021 hanno percepito gli assegni per il nucleo familiare.

Un’altra novità prevista sta nel riconoscimento dell’importo base dell’Assegno Unico anche ai figli con disabilità che hanno superato i 18 anni. In particolare, secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1 del Decreto legislativo sopra citato, l’Assegno Unico ammonterà a 175 euro al mese in caso di ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, per poi ridursi gradualmente fino a raggiungere la soglia minima dei 50 euro al mese in caso di ISEE pari o superiore a 40.000 euro.

Assegno unico: i nuovi limiti d’età

Rispetto alla bozza ufficiosa precedentemente in circolazione, l’articolo 38 del Decreto legge offre un ulteriore sostegno alle famiglie limitatamente al 2022. Così come per i minorenni, anche i figli maggiorenni fino al ventunesimo anno di età vedranno riconosciuto un importo aggiuntivo sulla base della condizione di disabilità. In particolare, le famiglie riceveranno 105 euro al mese in caso di non autosufficienza completa, 95 euro al mese in caso di disabilità grave, 85 euro al mese in caso di disabilità media. Gli importi aggiuntivi si sommano al valore base dell’Assegno Unico e alla nuova maggiorazione aggiuntiva di 120 euro mensili sopra citata.

Cosa cambia dal 2023

Come accennato, le novità relative all’importo base dell’Assegno Unico e alle maggiorazioni per i disabili tra i 18 e i 21 anni si applicheranno esclusivamente all’anno 2022. In egual modo, la maggiorazione aggiuntiva di 120 euro sarà riconosciuta esclusivamente per l’anno in corso. Dal 2023 torneranno ad applicarsi le regole ordinarie. Per i figli minorenni, l’assegno unico sarà quindi pari a 175 euro al mese in caso di ISEE fino a 15.000 euro e verrà progressivamente ridotto in caso di ISEE fino ai 40.000 euro e superiore. Per i figli maggiorenni fino ai 21 anni, con disabilità di grado almeno medio, è previsto un importo fisso aggiuntivo di 80 euro al mese. A partire dal 2023, per i figli con disabilità di età superiore a 21 anni è previsto un assegno di 85 euro mensili in caso di ISEE fino a 15.000 euro, che si ridurrà gradualmente per i livelli superiori, fino ad un minimo di 40 euro.

Titolo 4

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