Assegno unico 2022 per figli disabili: arriva l’aumento, ecco l’importo

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Aumentano gli importi dell’Assegno unico per quei nuclei familiari con figli disabili maggiorenni. Arrivano infatti nuove istruzioni dall’INPS, relative al cosiddetto decreto Semplificazioni, sulla modifica degli importi che interesserà il solo anno 2022: l’obiettivo è quello di offrire un ulteriore appoggio alle famiglie in un momento difficile, a prescindere dall’età dei figli con disabilità.

Nuove disposizioni arrivano in soccorso di casi particolari come quello del decesso di un genitore. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda i figli con disabilità minorenni. Tutte le nuove misure si riferiscono alle mensilità spettanti da marzo 2022 fino a quelle di gennaio e febbraio 2023. Pertanto, come vedremo, a partire da marzo 2023 torneranno ad applicarsi gli importi previsti in precedenza, secondo l’articolo 4 del decreto legislativo n. 230 del 2021.

Assegno unico 2022: tutte le modifiche

Proprio al decreto legislativo appena citato sono apportate le modifiche più importanti. Per l’annualità 2022-2023 è stata stabilita una maggiorazione di 120 euro per i figli disabili a carico di nuclei familiari con valore ISEE fino a 25.000 euro, a prescindere dall’età.

La sostanziale novità, come accennato, consiste nel fatto che gli importi dell’Assegno e delle maggiorazioni per i disabili siano stati equiparati a quelli dei minorenni. La distinzione tra figli disabili minorenni, figli disabili di età compresa tra 18 e 20 anni e figli disabili di età pari o superiore a 21 anni, al termine del periodo stabilito dall’INPS, tornerà ad applicarsi a partire dal 1° marzo 2023.

L’importo dell’Assegno previsto può raggiungere un ammontare massimo di 175 euro mensili, per chi ha un ISEE pari o inferiore a 15mila euro, e si riduce gradualmente di pari passo con la crescita del valore ISEE. Per fare ulteriore chiarezza, l’Istituto ha pubblicato sul sito ufficiale le tabelle dei conguagli in arrivo distinguendo caso per caso, in modo che l’utente possa verificare cosa succede a seconda delle circostanze.

Nuclei familiari orfanili

In riferimento agli orfani maggiorenni, ai beneficiari dell’Assegno unico si aggiungono anche i ragazzi che hanno perso i genitori, che siano titolari di pensione ai superstiti e versino in condizioni di grave disabilità.

Assegno unico e retroattività

Come vengono riconosciute queste maggiorazioni? Per le domande presentate entro il 30 giugno 2022, l’INPS provvederà ai dovuti conguagli delle rate di Assegno unico spettanti ed eventualmente già erogate a partire dal mese di marzo 2022. Ciò significa che i cittadini che hanno avanzato domanda entro il 30 giugno riceveranno la quota extra per ogni mese interessato, a partire da marzo 2022, nella prima erogazione utile.

Nel caso in cui le domande siano state inviate a partire dal 1° luglio 2022, gli importi in pagamento sono invece già stati aggiornati, come confermato proprio dallo stesso Istituto. Non saranno dunque previsti diversi conguagli, perché la cifra dell’Assegno unico per disabili è già integrata con gli aumenti previsti dal decreto Semplificazioni.

Cosa accadrà da marzo 2023?

A partire dal 1° marzo 2023, a meno di nuovi provvedimenti, torneranno in vigore le vecchie regole dell’Assegno unico, che prevedono distinzioni in base all’età. Nello specifico, in presenza di figli disabili minorenni, l’assegno base sarà quindi incrementato da una quota indipendente dall’ISEE, pari a 105 euro per i disabili non autosufficienti, 95 euro per i disabili gravi e 85 euro per i disabili di media gravità.

Per i figli maggiorenni disabili che non hanno raggiunto i 21 anni, l’Assegno unico sarà riconosciuto con una maggiorazione fissa di 80 euro, indipendente dal grado di disabilità. Nel caso in cui il figlio disabile abbia superato i 21 anni, sarà previsto un Assegno unico che varia, a seconda dell’ISEE del nucleo familiare, da un massimo di 85 euro a un minimo di 25 euro mensili.

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