Arrivano i soldi del PNRR per inclusione anziani e disabili

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Un miliardo e 250 milioni di euro stanziati dal Ministero del Lavoro al servizio di categorie fragili e vulnerabili, come anziani non autosufficienti, disabili, famiglie con bambini e persone senza fissa dimora. L’Italia si prepara a servirsi dei fondi europei del PNRR, necessari per lo sviluppo del nostro Paese in diversi settori. Gli investimenti comunitari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ammontano ad un totale di 191,5 miliardi di euro, saranno impiegati con l’obiettivo di ridurre i divari territoriali, generazionali e di genere.

Il PNRR è strutturato in missioni, ovvero aree tematiche principali che richiedono particolari necessità di intervento: dalla digitalizzazione alla rivoluzione verde, dalla sostenibilità all’istruzione fino a ricerca e salute. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha delegato il rispetto del provvedimento agli Ambiti territoriali sociali (ATS) e, attraverso essi, ai singoli Comuni e agli enti che gestiscono le funzioni socio-assistenziali.

In questo quadro, grande importanza rivestono proprio le attività di inclusione sociale, con specifici interventi mirati alla ripresa di quelle fasce di popolazione più colpite dal difficile periodo legato alla pandemia. Si tratta di una manovra importante per la costruzione di un Paese più solidale e inclusivo: se il Covid-19 ha lasciato degli strascichi indelebili nelle nostre vite, questa è l’occasione giusta per iniziare a rimediare ai danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria.

Le suddivisioni regione per regione

Guardando alle singole regioni spiccano Lombardia e Lazio, che si vedono attribuiti rispettivamente 198,3 e 149,6 milioni di euro, mentre agli Ambiti territoriali sociali della Sicilia spetteranno oltre 83,6 milioni e a quelli della Basilicata più di 11 milioni. Oltre 11,1 milioni sono stati concessi dal Ministero alla Provincia autonoma di Trento, mentre ammontano a 9,9 milioni le risorse assegnate alla Provincia di Bolzano. Circa il 40% dei fondi, come confermato dallo stesso Premier Draghi, saranno destinati al sud Italia, per consentire al Mezzogiorno di sfruttare tutte le potenzialità di sviluppo, con particolare attenzione alla situazione delle infrastrutture. Solo alla Campania ben 109,1 milioni.

Anziani e disabili: inclusione e coesione

Tra le altre cose, come anticipato, il piano prevede una vera e propria missione dedicata a ‘Inclusione e Coesione’. Ma cosa farà concretamente lo Stato, attraverso le risorse europee, per sostenere queste categorie fragili? I fondi saranno rivolti a rafforzare tutti i servizi in favore delle famiglie in difficoltà, a cominciare da misure specifiche per figure professionali e strutture di ricovero, che possono avere un ruolo importantissimo nelle vite delle persone fragili.

In particolare, il PNRR finanzierà il sostegno a domicilio di anziani e disabili, in modo da offrire loro una tutela senza alcun obbligo di trasferirsi in strutture specifiche, laddove possibile. Attraverso soluzioni innovative e tecnologiche, le persone con ridotte capacità motorie saranno quindi incoraggiate alla conduzione di una vita il più possibile autonoma.

Decisive, in tal senso, figure come infermieri, caregiver e badanti, che andranno a supportare chi ha bisogno di cure domiciliari in maniera continuativa, forti della loro esperienza e della loro formazione, che verrà ulteriormente approfondita grazie all’intervento europeo. Gli stessi operatori sociali non verranno lasciati soli: a loro andranno nuove forme di sostegno, per far sì che possano lavorare sempre al meglio delle loro possibilità psicofisiche.

Una seconda sezione del testo del PNRR dedicato all’inclusione sociale si concentra sulla riqualificazione delle infrastrutture che ospitano i soggetti fragili, sia temporaneamente che in modo continuativo. RSA, strutture di degenza, case di cura e case di riposo, insomma, verranno riqualificate e rigenerate, attingendo anche a edifici pubblici, che saranno convertiti per ridurre il degrado urbano.

Per l’Italia, in definitiva, si tratta di un’occasione da non perdere, per migliorare la vita dei soggetti più fragili e svecchiare le nostre strutture.

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