Anziani alla guida: come capire quando smettere

anziani alla guida

Sul nostro blog ci dedichiamo spesso a patologie e problemi di natura fisica che colpiscono gli anziani una volta entrati nella terza età. Non di rado poi capita di segnalare tutti quegli espedienti che agiscono in supporto all’attività motoria dei nostri cari, come nel caso dei montascale per anziani, ma anche tutte quelle azioni preventive che possono assicurare minor rischi di infortuni o eventi negativi.

Proprio a proposito di quest’ultimo tema va sottolineato un discorso che prima o poi arriva a coinvolgere tutte le famiglie, soprattutto coloro che vivono con persone in età avanzata. Ci riferiamo agli anziani alla guida che spesso faticano a capire quando smettere; in quest’articolo proveremo allora ad individuare una serie di momenti chiave per comprendere fino a che età i nostri cari possono mettersi alla guida senza minare alla propria incolumità e a quella altrui.

Anziani alla guida: perché è difficile smettere

Prima di capire quando è il momento per gli anziani di smettere di guidare, è corretto ragionare in senso opposto, ossia andando a ricercare le ragioni che tengono i nostri cari legati alla propria patente. In questo senso, senza dubbio per gli anziani la possibilità di guidare si traduce in un senso di autonomia ed indipendenza da cui fanno fatica a separarsi.

Riuscire a spostarsi senza dover necessariamente richiedere aiuto ai propri parenti è uno dei fattori chiave per la salute soprattutto mentale degli anziani: in questo modo, difatti, non si sentiranno un peso o addirittura potrebbero percepirsi come valore aggiunto per tutta la famiglia, mettendosi a disposizione magari per andare a fare la spesa o accompagnare i propri nipoti a scuola.

C’è poi una questione legata all’orgoglio degli anziani per i quali la rinuncia alla guida talvolta può essere una sorta di “ammissione di colpa”, ossia un modo di riconoscere a se stessi di non essere più in grado di svolgere determinate mansioni. Questo tratto che potrebbe risultare egoistico non va sottovalutato perché sono molti i casi di anziani che non riescono ad accettare i cambiamenti dovuto all’invecchiamento.

Al netto di queste premesse comunque primaria nell’analisi complessiva di questo tema, senza dubbio ci sono tanti segnali che indicano come capire quando smettere di guidare nel caso degli anziani.

I segnali d’allarme per gli anziani alla guida

Come anticipato in chiusura del paragrafo precedente, esistono diversi elementi che aiutano a capire quando è giunto il momento di “appendere la patente al chiodo” per gli anziani; quanto diremo di seguito, tuttavia, deve comunque tener fede alle norme del codice di strada che richiedono dei passaggi necessari per esser ritenuti idonei alla guida.

In questo senso, ricordiamo che la patente va rinnovata secondo le seguenti tempistiche:

  • Ogni dieci anni fino ai 50 anni
  • Ogni cinque anni dopo i 50 anni
  • Ogni tre anni dopo i 70 anni
  • Ogni due anni dopo gli 80 anni

Queste indicazioni ci aiutano a capire che non sempre è l’anziano a decidere quando smettere di guidare ma talvolta sarà direttamente l’ASL a negargli il consenso. Posto che il controllo dia invece l’idoneità, ci sono comunque dei segnali a cui attenersi per capire se l’anziano è ancora in grado di guidare. In quest’ottica, sicuramente la condizione fisica gioca un ruolo primario perché mettersi al volante richiede un minimo sforzo fisico che dopo una certa età va comunque tenuto in considerazione. In secondo luogo, bisognerà fare un check su tutti i senti utilizzati durante la guida, specialmente udito e vista che sono le parti più coinvolte una volta entrati in auto. Parallelamente a questi punti c’è poi il tema legato ai tempi di reazione che possono essere verificati anche nelle pratiche comuni: l’abilità degli anziani di reagire a stimoli improvvisi decreterà quanto e se saranno pronti a prendere la decisione giusta alla guida in caso di imprevisti.

Unitamente a questo discorso c’è poi il controllo delle emozioni da parte dell’anziano: se il nostro caro si mostra particolarmente irascibile, stressato o rabbioso sia durante la guida che al di fuori dell’abitacolo allora molto probabilmente sarà il caso di riconsiderare le proprie capacità al volante.

Per concludere, senza alcun dubbio bisognerà farsi furbi e andare ad osservare le condizioni dell’auto utilizzata solitamente dagli anziani: la presenza di graffi, ammaccature e segnali di usura che in precedenza non c’erano è sicuramente un ulteriore criterio di analisi per capire quando far smettere gli anziani di guidare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cosa aspetti?