Alimentazione estiva per gli anziani: i piatti freddi più in voga

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Spesso le giornate afose e le temperature torrenziali fanno passare l’appetito, ma in estate è particolarmente importante nutrirsi nel modo giusto, per evitare episodi di malessere fisico o scarsa idratazione. Ecco dunque alcuni suggerimenti, rivolti in particolar modo agli anziani e particolarmente indicati per affrontare il termometro bollente.

Parola d’ordine: restare sempre idratati

Particolare importanza ricopre l’apporto di micronutrienti come vitamine e sali minerali, indispensabili per prevenire la disidratazione. L’acqua, dunque, non deve mai mancare durante tutto l’arco della giornata: è consigliabile berne almeno due litri al giorno, tra gli otto e i dieci bicchieri, anche quando non ci si sente assetati. Gli anziani, infatti, spesso hanno una percezione alterata del senso di sete e questo li porta a bere meno di quanto dovrebbero. In più, l’aumento della sudorazione dovuto al gran caldo può costituire un ulteriore, potenziale campanello d’allarme. L’acqua non deve essere troppo fredda: la sua temperatura ideale è di circa 10°. Per contribuire all’assunzione di un giusto quantitativo di liquidi, una soluzione può essere quella di inserire nella dieta tè, succhi di frutta e tisane, stando però attenti che abbiano un basso apporto calorico e zuccherino.

alimentazione anziani: Cosa mangiare in estate

Durante la bella stagione, a tavola non devono mai mancare frutta e verdura, dall’alto contenuto di fibre, sali minerali, vitamine e antiossidanti. Le verdure, in particolare, possono essere abbinate ai cereali, meglio se integrali: se scegliamo le verdure cotte possiamo prepararle qualche ora prima, in modo da gustarle a temperatura ambiente, evitando piatti caldi più adatti all’inverno. Come fonte di proteine e ferro si possono introdurre legumi, pesce, carni bianche e, non più di due volte a settimana, carni rosse.

Particolarmente importanti per gli over 65 gli alimenti ricchi di calcio, del quale sono una buona fonte il latte e i suoi derivati. Il fabbisogno calorico giornaliero degli anziani può essere suddiviso in cinque piccoli pasti: colazione, pranzo, cena, intervallati da due spuntini.

La colazione può includere ad esempio yogurt, fette biscottate, marmellata o frutta fresca. Il pranzo, pasto principale, prevede pane o pasta integrali, verdure, pesce e frutta. La cena deve essere più leggera possibile: piccole porzioni di carboidrati abbinate a verdure e carne sono degli ottimi esempi.

Semplici e gustosi: i piatti freddi del momento

Soprattutto se sono restie a mangiare, le persone anziane hanno bisogno di ricette particolari e appetitose, che rendano attraenti i pasti principali e che al contempo non siano troppo elaborate.

Se non volete stare troppo a lungo ai fornelli, un’insalata di cereali può fare al caso vostro: basta cuocere riso, farro oppure orzo, farli raffreddare e metterli insieme ad una serie di condimenti a scelta. Pomodorini, cipolla rossa, feta greca, cetrioli, ceci freddi e tonno sott’olio possono essere tutti dei condimenti perfetti, anche abbinati, per un piatto completo e nutriente.

Per chi se la senta di accendere il forno, la ratatouille è un contorno sfizioso che permette di apprezzare le verdure anche con le alte temperature: ortaggi come zucchine, melanzane, peperoni, pomodori e cipolle, tagliati sottili e passati in forno per qualche minuto, danno vita ad una portata leggera che può essere consumata sia come piatto unico che come contorno.

Il carpaccio di vitello con rucola e grana è un secondo piatto squisito, semplice e rapido da preparare, che non ha bisogno di alcuna cottura e per questo si può definire un piatto estivo per eccellenza. Il vitello, in particolare, ha una carne molto digeribile e tenera, oltre che ricca di proteine, perfetta dunque per le fragili dentature degli anziani. La carne viene tagliata a fettine sottili, cosparsa di rucola e scaglie di grana, condita con olio, limone, sale e pepe e accompagnata da una fresca insalata.

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